A cura di Ermanno Faccio
Perché un corpo umano, in un ambiente caldo e umido, continua a sudare anche quando un corpo inorganico come il vetro non presenta alcuna condensa? Quali sono le differenze fisiche e fisiologiche tra la condensazione del vapore su una superficie e la sudorazione come sistema di termoregolazione dell'organismo?
In questo articolo analizzeremo il comportamento di un corpo umano e di un corpo inorganico al variare della temperatura, dell'umidità relativa, del punto di rugiada, della pressione atmosferica, della ventilazione e del ricambio d'aria, utilizzando i principi della psicrometria e la curva di Mollier.
Approfondiremo il ruolo del gradiente di concentrazione del vapore acqueo tra pelle e ambiente, spiegando come esso influenzi l'evaporazione del sudore, il raffreddamento corporeo e la formazione della condensa sulle superfici.
Saranno inoltre esaminati i meccanismi fisiologici che regolano la sudorazione nei soggetti altamente sudanti rispetto a quelli scarsamente sudanti, evidenziando le differenze nella capacità di dissipare il calore e di mantenere il benessere termico.
Infine, verranno proposte tabelle pratiche con i parametri ottimali di temperatura, umidità, ventilazione, climatizzazione e apertura delle finestre per individuare le condizioni di benessere, disagio positivo e disagio negativo, fornendo indicazioni utili per regolare ventilatori e impianti di climatizzazione in modo efficiente, migliorare il comfort abitativo e ridurre il consumo energetico.
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La domanda su quali sono i criteri parametrici per il benessere durante i periodi estivi critici riguarda spesso congiuntamente termodinamica, psicrometria (curva di Mollier), fisiologia umana e ventilazione degli ambienti. Sono fenomeni collegati; è importante distinguere la condensa su un corpo inorganico dalla sudorazione di un corpo umano, che è un processo biologico attivamente regolato.
1. Dati ambientali
| Parametro | Esterno | Interno |
|---|---|---|
| Temperatura aria | 36°C | 32°C |
| Umidità relativa | 68% | 75% |
| Punto di rugiada | 18°C (dato fornito) | non fornito |
| Vento | 5 km/h | ≈1 km/h |
| Pressione | 1022,7 mbar | non confrontabile (58 è probabilmente un'altra scala) |
2. Corpo vitreo (inorganico): condensa
Un corpo di vetro non suda.
Su di esso avviene esclusivamente:
condensazione del vapore
oppure evaporazione dell'acqua presente.
La condensa compare solo se
Temperatura del vetro < Punto di rugiada dell'aria.
Con i dati forniti:
aria esterna = 36°C
punto di rugiada = 18°C
quindi il vetro dovrebbe essere inferiore a 18°C.
Se il vetro fosse:
30°C → nessuna condensa
25°C → nessuna condensa
20°C → nessuna condensa
17°C → inizia la condensa.
Pertanto, nelle condizioni descritte, l'effetto condensa è praticamente nullo, salvo che il vetro sia stato raffreddato artificialmente.
3. Corpo umano: perché suda?
Qui il fenomeno è completamente diverso.
Il corpo mantiene la temperatura interna intorno a
36,5-37°C
mediante l'ipotalamo.
Quando il calore prodotto è superiore a quello disperso, aumenta la sudorazione.
Le modalità di dispersione del calore sono:
| Meccanismo | Percentuale |
|---|---|
| Irraggiamento | 45-60% |
| Convezione | 15-25% |
| Conduzione | 2-5% |
| Evaporazione del sudore | 20-40% |
Quando l'aria raggiunge 32-36°C:
irraggiamento quasi nullo
convezione molto ridotta
resta quasi solo l'evaporazione.
Per questo il corpo suda.
4. Quanto è maggiore la sudorazione rispetto alla condensa?
Nelle tue condizioni:
Condensa vetro:
≈ 0
Sudorazione:
molto elevata.
In termini qualitativi:
| Fenomeno | Intensità |
|---|---|
| Condensa vetro | 0-5% |
| Sudorazione | 80-100% |
Quindi il contributo della sudorazione è enormemente superiore.
5. Effetto dell'umidità
L'umidità è il parametro più importante.
A 75% di UR
l'evaporazione rallenta moltissimo.
Quindi:
il sudore rimane sulla pelle
si ha sensazione di appiccicoso
aumenta il disagio.
6. Curva di Mollier
La curva di Mollier rappresenta:
temperatura
contenuto di vapore
entalpia
punto di rugiada
umidità relativa.
Quando il corpo suda:
l'acqua evapora
assorbe circa 2.430 kJ/kg di calore latente
raffredda la pelle
aumenta il contenuto di umidità dell'aria.
Se la stanza è già umida, il gradiente di concentrazione del vapore tra pelle e aria diminuisce, quindi il sudore evapora con maggiore difficoltà.
7. Gradiente di concentrazione
L'evaporazione dipende dalla differenza di pressione parziale del vapore tra:
superficie della pelle (quasi satura)
aria ambiente.
Maggiore è questa differenza,
maggiore è il raffreddamento.
Con aria al 75% UR il gradiente è ridotto.
Con aria al 45% UR è molto elevato.
8. Perché il ventilatore aiuta?
Il ventilatore:
✔ non abbassa la temperatura dell'aria
ma
✔ aumenta la convezione
✔ elimina lo strato di aria umida vicino alla pelle
✔ aumenta il gradiente di evaporazione.
Per questo una velocità dell'aria di circa 1 m/s può far percepire diversi gradi in meno, anche se la temperatura dell'aria non cambia.
9. Pressione atmosferica
La variazione tra circa 1015 e 1025 mbar ha effetti molto piccoli sulla sudorazione.
Influiscono molto di più:
temperatura
umidità
velocità dell'aria.
La pressione atmosferica normale modifica solo in misura minima l'evaporazione.
10. Soggetti molto sudanti e poco sudanti
| Parametro | Molto sudante | Poco sudante |
|---|---|---|
| Numero ghiandole attive | molto elevato | basso |
| Inizio sudorazione | precoce | ritardato |
| Portata | fino a 2-3 L/ora | 0,2-0,5 L/ora |
| Raffreddamento | molto efficace | meno efficace |
| Rischio disidratazione | elevato | basso |
| Sensazione di caldo | spesso minore | spesso maggiore |
Chi suda poco può tollerare peggio il caldo intenso perché disperde meno calore.
11. Tabella del benessere
| Situazione | Temperatura | Umidità | Ventilatore | Finestre | Climatizzatore | Benessere |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ottimale | 24-26°C | 45-55% | leggero | ricambio periodico | sì | 😊 Ottimo |
| Accettabile | 26-28°C | 50-60% | medio | ricambio frequente | facoltativo | 🙂 Buono |
| Caldo umido | 29-31°C | 60-70% | forte | solo se esterno più fresco | consigliato | 😐 Disagio lieve |
| Condizioni attuali | 32°C | 75% | massimo | solo se l'esterno è meno caldo e meno umido | consigliato | 🥵 Disagio elevato |
| Critico | >34°C | >75% | insufficiente | poco efficace | necessario | 🔥 Alto rischio di stress da calore |
12. Come regolare ventilatore, climatizzatore e finestre
Con i dati che hai fornito:
Ventilatore: velocità medio-alta, orientato in modo da favorire il movimento dell'aria senza essere troppo diretto e continuo sul corpo.
Climatizzatore: imposta una temperatura di 26-27°C. Una temperatura molto più bassa aumenta i consumi e può creare disagio senza migliorare significativamente la dispersione del calore.
Deumidificazione: è quasi più importante del raffreddamento. Portare l'umidità dal 75% al 50-55% migliora notevolmente l'evaporazione del sudore.
Finestre: aprirle solo quando l'aria esterna è più fresca e con un contenuto di umidità assoluta inferiore a quello interno (tipicamente durante la notte o al mattino presto). Se all'esterno l'aria è più calda e molto umida, tenerle aperte può peggiorare il comfort.
In sintesi, nel tuo caso il disagio deriva soprattutto dalla combinazione di 32°C interni, 75% di umidità e quasi assenza di movimento dell'aria. Il corpo non suda perché la pressione atmosferica è diversa, ma perché deve mantenere la temperatura interna costante. L'elevata umidità riduce il gradiente di evaporazione descritto dalla psicrometria e dalla curva di Mollier: il sudore evapora lentamente, rimane sulla pelle e il raffreddamento fisiologico diventa meno efficace. Ridurre l'umidità e aumentare moderatamente il movimento dell'aria è generalmente più efficace, a parità di consumi, che abbassare drasticamente la temperatura del climatizzatore.
Comitato redazionale



